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Tuesday, December 15, 2020

Le domande per l'esame orale

Chi avrà conseguito una valutazione positiva sul proprio Blog, per completare l'esame nelle sessioni ufficiali, dove è necessaria la prenotazione, dovrà rispondere sinteticamente a una delle seguenti domande:

1.     Che cosa è la scienza

2.     Chi fu Edward B. Tylor?

3.     Chi fu Aby Warburg?

4.     Che cosa è il bricolage?

5.     Che cosa è l’antropologia?

6.     Che cosa è una cosa?

7.     Di cosa parla il saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica?

8.     Mi parli delle esposizioni universali

9.     Che cosa è un mito?

10.Mi parli delle rivoluzioni sociali e del ruolo della tecnica

11.Descrivere l’Atlas Mnemosyne

12.Chi fu José Ortega y Gasset?

13.Che cosa significa la tecnica del azar?

14.Che cosa è un rito?

15.Che cosa è un museo?

16.Che cosa sono state le Wunderkammer?

17.Chi è Orhan Pamuk?

18.Che cosa è un documento?

19.Che cosa è un segno?

20.Come si è evoluta l’idea di enciclopedia?

21.Che cosa è una tassonomia?

22.Che cosa è una mappa concettuale?

23.Chi fu Carl Linné?

24.Chi fu Walter Benjamin?

25.Chi fu Claude Lévi-Strauss?

26.Come è organizzato il sapere nell’opera di Bartolomeo Anglico?

27.Come è organizzata la conoscenza secondo l’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert?

28.Quando fu scritta l’Encyclopédie e perché?

29.Cosa è una macchina?

30.Cosa è uno strumento?

31.Cosa è un brevetto?

32.Cosa è un marchio di fabbrica?

33.Cosa è la scienza?

34.Come nacque il genere letterario dei “teatri”?

35.Che cosa è l’arte della memoria?

36.Chi fu Raimondo Lullo?

37.Quali testi della letteratura antica trattano della cultura materiale?

38.Quali sono le “cose” trattate dalla Divina Commedia?

39.Come il Web ha rivoluzionato il sapere?

40.Chi fu Ephraim Chambers? E Francesco Griselini?

41.Il calcolatore nella storia della tecnica

42.Chi fu Charles Babbage?

43.Il ruolo dei musei scientifici

44.Dall’astrologia all’astronomia

45.Misurare il futuro

46.Che cosa è un modello?

47.Spiegare la differenza tra machina e ingenium

48.Che cosa fu il deus ex machina?

49.Tracciare una storia della parola “macchina”

50.Spiegare le varianti linguistiche sul tema della “cosa”

51.Chi fu Roland Barthes?

52.Chi fu Georges Perec? Per cosa lo ricordiamo?

53.Quali sono i Miti d’oggi per Roland Barthes?

54.Parlare delle mitologie contemporanee e delle “cose” a loro associate

55.Che cosa sono gli “emblemi” nella cultura barocca?

56.Chi fu Andrea Alciato?

57.Parlare della pubblicità e del suo rapporto con le “cose”

58.Le cose nella mitologia greca

59.Chi è Jonathan Gottschall e che cosa ha scritto?

60.Italo Calvino e il suo rapporto con le “cose”

61.Spiegate la differenza tra macchina e utensile

62.La macchina in Karl Marx

63.Che cosa è un giocattolo ?

64.Parlare della materialità della memoria

65.La pubblicità e il consumismo

66.La rivoluzione agricola del neolitico

67.La rivoluzione industriale

68.La rivoluzione digitale (è corretto parlarne ora)?

69.Che cosa è un medium?

70.Cosa è un feticcio?

71.Cosa è una protesi?

72.Come si può definire l’artificiale?

73.Spiegare le differenze tra arte e tecnica (ieri e oggi)

74.Che cosa è l’aura per Walter Benjamin?

75.Mi dia una definizione di “cultura”

76.Il potere delle immagini

77.I materiali sintetici

78.IL vetro nella storia

79.La mappa concettuale

80.Il museo: significato e storia

81.La chimica nella storia delle cose

82.Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione

83.La globalizzazione

84.Ngram Viewer: che cosa è

85.Bronislaw Malinowski

86.James Frazer e il Ramo d’oro

87.La normativa tecnica

88.I database della tecnologia

89.Che cosa è un francobollo e perché ci interessa

90.La misura delle cose

91.La mitologia del “fare”

92.Le collezioni etnografiche e i musei della cultura materiali

    93. Inoltre potrà essere richiesto di parlare di una delle ministorie delle cose


... e ora una lettura interessante. 




 


Monday, November 27, 2017

Istruzioni per il Blog (6)

V) I luoghi della cosa artificiale
W) Le storie e i protagonisti della cosa artificiale
X) Gli utilizzatori della cosa artificiale (per una sociologia dell'artificiale)
Y) I modelli (reali, virtuali, culturali, sociali, fantastici) della cosa artificiale
Z) I brevetti della cosa artificiale
AA) Le metafore della cosa artificiale
BB) Un abbecedario della cosa artificiale
CC) Illustrare l'abbecedario

Al termine dell'indagine si dovrà preparare un testo di sintesi in cui si sintetizzeranno le ricerche compiute. Nel testo dovranno essere chiaramente indicati i lemmi o i concetti collegati intratestualmente ai singoli post suggeriti nelle "Istruzioni per il Blog".

Friday, November 16, 2012

What is what?

Cosa è una cosa?

Un affare, aggeggio, apparecchio, arnese, articolo, attrezzo, bazzecola, bene, carabattola, congegno, cosa, dispositivo, entità, ferro, gingillo, macchina, marchingegno, ninnolo, nonnulla, oggetto, pezzo, prodotto, quid, quisquilia, roba, sciocchezza, strumento, suppellettile, utensile. Le cose affollano l’intero alfabeto che farebbe l’en-plein se si aggiungessero, in un multilinguismo etnico, anche le voci di dialetti e lingue aliene: chose, çfare, Dinge, dongxi, dud, kakvo, ma, matter, piece, què, thing, Sache, stuff, truc, zer. E in questo spazio, intitolato alla cose e ai giorni, come non incominciare con una scorribanda tra le cose. Perché le cose sono il substrato, il fondamento della memoria. Quando la Rivista di Sinisgalli e Luraghi, “Civiltà delle Macchine”; nei primi anni ’50 del Novecento affermava che l’Italia che “non è un paese povero” affacciandosi al miracolo economico, le cose più arcane, per esempio gli oggetti che abitano nei Sassi di Matera, trovavano una perfetta armonizzazione con le tecnologie più avanzate. E Adamo, il computer traduttore automatico di Silvio Ceccato, conviveva con la lanterna e l’oliera di latta celebrata da Sinisgalli come archetipi del moderno design, e dimostrava che, come aveva affermato José Ortega y Gasset, senza la tecnica l’uomo non sarebbe mai esistito.
Un tempo le maestre vietavano nei componimenti dei propri allievi l’uso di questa parola troppo comune. Eppure “cosa” è un termine così importante che dimenticarne il ruolo sociale e culturale sarebbe proprio un grave danno in una società che ammaliata dalle sirene della multimedialità, dimentica che viviamo perché siamo immersi in un mondo di cose. La cosa, che alle sue origini latine vede le sue radici nella causa, mentre la res si è trasferita a pieno diritto nel mondo “reale”. Reale e virtuale è il binomio in cui si dibatte la nostra società, postindustriale o postcontemporanea che sia. Il virtuale stupisce nella sua assenza di cose, ma dove sta il fascino del catalogo, materiale e concreto, magari polveroso, di un vecchio solaio?
Nel suo saggio sulle Geografie della memoria (Torino : Einaudi, 2008) Antonella Tarpino afferma che le case sono “testimoni indelebili del trascorrere del tempo e dei volubili sentimenti che lo accompagnano”, Sono tracce di un legame sempre più incerto e fragile tra il passato (prossimo) e il presente, che le riviste patinate, glamour, non riescono a contemplare. La polvere, questa protagonista del tempo, viene mangiata dagli aspirapolvere e da un’infinità di altre “cose” che la pubblicità tecnologica ci propone quotidianamente. Le cose restano e non per nulla il Codice dei beni culturali e del paesaggio all’Articolo 10 afferma “Sono beni culturali le cose immobili e mobili […] che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.” La nostra storia è fondata sulle cose.
La “roba”, dal provenzale rauba, è invece termine che trova le sue radici nelle lingue germaniche dove roub, raub e rôf sono il bottino di guerra: da qui il nostro “rubare” e così i vizi capitali trionfano, proprio tutti. Ce lo insegna anche la morale che Giovanni Verga pone al centro del suo Mastro Don Gesualdo. La roba è l’insieme delle cose accumulate con avidità, l’idolo di una religione pagana e senza speranza. Più lontano dal nostro mondo, in Cinese, una lingua che prima o poi entrerà anche nel vecchio mondo, la cosa è 东西 (dong xi) e i due ideogrammi che la compongono significano “oriente” e “occidente”. Sarà una profezia?

Vittorio Marchis, artiche appeared on "Avvenire" on September 2, 2010.

Thursday, November 9, 2017

Istruzioni per il Blog (5)

Q) I simboli della cosa artificiale
R) I rischi della cosa artificiale
S) Le tecnologie (e le scienze) della cosa artificiale
T) Le industrie della cosa artificiale
U ) Un glossario trilingue della cosa artificiale


Monday, October 23, 2017

Istruzioni per il Blog (2)

D) gli elementi della cosa artificiale
E) i materiali sostitutivi della cosa artificiale
F) le forme sostitutive della cosa artificiale
G) le funzioni sostitutive della cosa artificiale
H) le narrazioni della cosa artificiale

Tuesday, October 6, 2015

02: Seconda lezione: Le cose e i loro nomi

Legge 1 giugno 1939, n. 1089
Tutela delle cose d'interesse artistico o storico.  (GU n.184 del 8-8-1939 )

(omissis)
Art.1 -  Sono soggette alla presente legge le cose, immobili e  mobili,  che presentano interesse artistico, storico, archeologico o  etnografico, compresi:
a) le cose che interessano la paleontologia,  la  preistoria  e  le primitive civilta';
b) le cose d'interesse numismatico;
c) i manoscritti, gli autografi, i carteggi, i documenti  notevoli, gli incunaboli, nonche' i libri, le stampe  e  le  incisioni  aventi carattere di rarita' e di pregio.
Vi sono pure compresi le ville, i parchi e i giardini  che  abbiano
interesse artistico o storico.

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In tedesco il prefisso di "zeug" definisce una categoria di oggetti. Fahrzeug: automobile (la cosa che viaggia), Flugzeug: aeromobile (la cosa che vola), Werkzeug: utensile (la cosa che lavora), Spielzeug: giocattolo (la cosa per giocare), Bettzeug: lenzuola (la biancheria da letto), Schlagzeug: tamburo (la cosa per frastornare, ...


(estratto da GoogleBooks)


Bibliografia:

Michel Foucault, Les mots et les choses, Paris, 1966
Michel Foucault, Le parole e le cose , Milano : Rizzoli, 1967.
Giuliano Toraldo di Francia, Le cose e i loro nomi, Roma-Bari : Laterza, 1986.
Vittorio Marchis, Storie di cose semplici, Milano : Springer, 1988.


Saturday, November 4, 2017

Istruzioni per il Blog (4)

M) i numeri della cosa artificiale (dimensioni e altre grandezze fisiche)
N) le statistiche della cosa artificiale
O) i grafici della cosa artificiale
P) le specifiche della cosa artificiale

Friday, December 13, 2019

Step #31 - L'ABC della cosa

Elencare una sequenza alfabetica di parole che definiscano un abbecedario della cosa, facendo in modo di coprire nella maniera più precisa possibile tutti gli ambiti di pertinenza della cosa. Si segua lo schema:
A come...
B come...
C come...
...
Z come...

Regole:
- per ogni lettera dell'alfabeto deve essere individuata solo una parola
- tutte le parole devono essere espresse in una medesima lingua
- ogni parola deve essere seguita da una breve didascalia, sono ammesse immagini
- sono da escludere gli aggettivi, i verbi e i concetti astratti
- sono da escludere i sinonimi della "cosa"
- si possono utilizzare cognomi di personaggi famosi, di luoghi o di marchi di fabbrica
- si devono diversificare le voci nel maggior numero di contesti culturali e discipline



Wednesday, October 16, 2019

Cosa è una cosa?


ITALIANO: Cosa, oggetto, coso, arnese, roba, bene

FRANCESE: Chose, bidule, engin, machin, objet, patente, truc, trucmuche

SPAGNOLO: Cosa, objeto, cuerpo, entidad, elemento

INGLESE: Thing, anything, concept, concern, element, everything, item, material, matter, object, part, phenomenon, piece, point, situation, stuff, apparatus, article, being, body, commodity, configuration, contrivance, corporeality, creature, device, entity, existence, figure, form, gadget, goods, implement, instrument, machine, materiality, means, mechanism, portion, shape, substance, tool, existent

TEDESCO: Gegenstand, Sache, Ding, Gebilde, Objekt, Zeug, Körper, Artikel, Etwa

CINESE: 东西 (dong xi, letteralmente "Oriente Occidente")

Libri :

Michel Foucault, Les mots et les choses, Paris, 1966
Michel Foucault, Le parole e le cose , Milano : Rizzoli, 1967.
Giuliano Toraldo di Francia, Le cose e i loro nomi, Roma-Bari : Laterza, 1986.
Vittorio Marchis, Storie di cose semplici, Milano : Springer, 1988.
Georges Perec, Les choses, Paris : Julliard,1965
Georges Perec, Le cose, Torino : Einaudi, 2014.
Maurizio Vitta, Le voci delle cose, Torino : Einaudi, 2016.







Tuesday, November 13, 2018

STEP #14 - I simboli della cosa, la cosa nei simboli

Analizzare l'iconologia della "cosa" cercando le sue presenze nell'araldica, nella emblematica, nel marchio di fabbrica e nel brand. Ricordarsi che la "cosa" deve emergere in un ruolo centrale.

Esempio:
La candela: Immagine correlata

Monday, December 16, 2019

Step #32 - Le azioni della cosa / con la cosa

Elencare le azioni (i verbi, non solo in italiano) che sono proprie della cosa, che si compiono con la cosa.

per esempio:

pala - spalare
zappa - zappare
martello - martellare, battere, forgiare
boccetta di profumo - profumare, sedurre
santino - pregare, invocare
anello - sposare, promettere, ostentare
moneta - pagare, sorteggiare
pagnotta - sfamare, spezzare,
tazzina - sorbire, predire

Saturday, November 4, 2017

Istruzioni per il Blog (3)

I) la cosa artificiale nella letteratura narrativa
J) la cosa artificiale nella musica
K) la cosa artificiale nel cinema
L) la cosa artificiale nei fumetti

Wednesday, September 16, 2015

01. Prima lezione del nuovo corso - a.acc. 2015-16

La cosa e le cose


Nei dizionari

ITALIANO: Cosa, oggetto, coso, arnese, roba, bene

FRANCESE: Chose, bidule, engin, machin, objet, patente, truc, trucmuche

SPAGNOLO: Cosa, objeto, cuerpo, entidad, elemento

INGLESE: Thing, anything, concept, concern, element, everything, item, material, matter, object, part, phenomenon, piece, point, situation, stuff, apparatus, article, being, body, commodity, configuration, contrivance, corporeality, creature, device, entity, existence, figure, form, gadget, goods, implement, instrument, machine, materiality, means, mechanism, portion, shape, substance, tool, existent

TEDESCO: Gegenstand, Sache, Ding, Gebilde, Objekt, Zeug, Körper, Artikel, Etwa

CINESE: 东西 (dong xi, letteralmente "Oriente Occidente")


Libri da leggere:

Michel Foucault, Les mots et les choses, Paris, 1966
Michel Foucault, Le parole e le cose , Milano : Rizzoli, 1967.
Giuliano Toraldo di Francia, Le cose e i loro nomi, Roma-Bari : Laterza, 1986.
Vittorio Marchis, Storie di cose semplici, Milano : Springer, 1988.
Georges Perec, Les choses, Paris : Julliard,1965
Georges Perec, Le cose, Torino : Einaudi, 2014.



Friday, October 12, 2018

STEP #1 - i nomi della cosa

Elencare i nomi della "cosa" sia come sinonimi del termine in italiano, sia nelle lingue straniere più conosciute. Cercarne le etimologie. Elencare in un breve glossario le parti della "cosa".

Monday, October 20, 2014

Istruzioni per il blog (c) - Blog Instructions (c)

8. Identify and reproduce the naturalistic table of the "thing to eat"
9. Prepare an art gallery about the "things to eat"
10. Illustrate the presence of the "thing to eat" on the cover images

8. Identificare la tavola naturalistica della "cosa da mangiare"
9. Preparare una galleria di opere artistiche dove compaia la "cosa da mangiare"
10. Illustrare la presenza della "cosa da mangiare" sulle immagini di copertina (libri, fumetti, dischi, ecc.)

Thursday, October 19, 2017

Istruzioni per il Blog (1)

A) indicare la cosa artificiale e definirne il nome in più lingue
B) definire una prima mappa concettuale della cosa artificiale
C) individuare un articolo di giornale che tratta della cosa artificiale

Saturday, November 18, 2017

Il mistero delle cose

Il mistero delle cose, di Alberto Caerio (Fernando Pessoa)

Il mistero delle cose, dove si trova?
Dove si trova che non ci appare
almeno a mostrarci che è mistero?
Cosa sa il fiume di ciò e cosa sa l’albero?
E io, che non sono più di loro, cosa ne so?
Ogni volta che guardo le cose e penso a ciò che l’uomo pensa di loro,
rido come ruscello che fresco risuona su pietre.
Perché l’unico senso occulto delle cose
è che esse non hanno alcun senso occulto.
E’ più strano di tutte le stranezze
e dei sogni di tutti i poeti
e il pensiero di tutti i filosofi,
che le cose siano realmente ciò che paiono essere
e non ci sia  niente da comprendere.

Sì, ecco ciò che i miei sensi appresero da soli: -
Le cose non hanno significazione: hanno esistenza.
Le cose sono l’unico senso occulto delle cose.

(4 gennaio 1925)

traduzione di Orietta Abbati

Tuesday, October 22, 2019

STEP #09 - I nomi della cosa

La "cosa" ha un nome in ogni lingua e in ogni dialetto. Per conoscere la cosa bisogna conoscere come la si chiama anche al di fuori del luogo di origine.


Tuesday, October 4, 2016

Le cose nella legge

Costituzione della Repubblica Italiana

(omissis)
Art. 42.
La proprietà` e` pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà` privata e` riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti La proprietà` privata può` essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredita`.

Legge 1 giugno 1939, n. 1089
Tutela delle cose d'interesse artistico o storico.  (GU n.184 del 8-8-1939 )

(omissis)
Art.1 -  Sono soggette alla presente legge le cose, immobili e  mobili,  che presentano interesse artistico, storico, archeologico o  etnografico, compresi:
a) le cose che interessano la paleontologia,  la  preistoria  e  le primitive civiltà';
b) le cose d'interesse numismatico;
c) i manoscritti, gli autografi, i carteggi, i documenti  notevoli, gli incunaboli, nonché' i libri, le stampe  e  le  incisioni  aventi carattere di rarità' e di pregio.
Vi sono pure compresi le ville, i parchi e i giardini  che  abbiano interesse artistico o storico.

Codice civile

(omissis)
Art. 535. Possessore di beni ereditari.
Le disposizioni in materia di possesso si applicano anche al possessore di beni ereditari, per quanto riguarda la restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni. Il possessore in buona fede, che ha alienato pure in buona fede una cosa dell'eredità, è solo obbligato a restituire all'erede il prezzo o il corrispettivo ricevuto. Se il prezzo o il corrispettivo è ancora dovuto, l'erede subentra nel diritto di conseguirlo.

(omissis)
Art. 562. Insolvenza del donatario soggetto a riduzione. Se la cosa donata è perita per causa imputabile al donatario o ai suoi aventi causa o se la restituzione della cosa donata non può essere richiesta contro l'acquirente, e il donatario è in tutto o in parte insolvente, il valore della donazione che non si può recuperare dal donatario si detrae dalla massa ereditaria, ma restano impregiudicate le ragioni di credito del legittimario e dei donatari antecedenti contro il donatario insolvente.


Thursday, October 18, 2018

STEP #3 - i materiali della cosa

Analizzare i materiali costitutivi della "cosa" sia con un approccio sistemico, sia evidenziandone l'evoluzione lungo la storia delle tecnologie costruttive. Esemplificare con alcune tipologie l'evoluzione della "cosa" dal punto di vista dei principali materiali.